Degustazioni e bellezza – De Cecco a Casa di Miss Italia

De Cecco è sponsor della Casa di Miss Italia che apre le porte a Jesolo dal 6 al 10 settembre in occasione della finale del Concorso di bellezza nazionale.
Si potrebbe parlare a lungo dell’inimitabile gusto, dell’eccelsa qualità e dell’infinita passione che ci sono dietro la pasta De Cecco, ma in verità solo l’assaggio può in un istante spiegare davvero nella sua pienezza il piacere di un sapore inconfondibile.
De Cecco, attraverso la scelta di essere sponsor ufficiale della manifestazione, ha eletto la Casa di Miss Italia come evento ideale per esprimere i valori che da sempre promuove: l’eccellenza della mediterraneità e del Made in Italy, valori che vanno ben oltre il momento degustativo e che in esso trovano la migliore sintesi. Per questo vogliamo farvi assaggiare la nostra pasta e spiegarvi l’originale processo produttivo che da oltre un secolo ne garantisce il successo.
Infatti scoprire le peculiarità della nostra filiera produttiva rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere quelle caratteristiche che rendono i prodotti De Cecco unici e inimitabili.

IL METODO DE CECCO

Sono 7 i parametri che garantiscono la qualità De Cecco:

La resa dell’estrazione della semola da grano non superiore al 60%
La certificazione attesta la resa tecnica di estrazione della semola come rapporto quantitativo fra la quantità di semola che viene ottenuta nella molitura e la quantità di grano rilevata dalle bilance di controllo. In questo modo si garantiscono anche una migliore resa in cottura e un valore di ceneri più basso rispetto ai limiti di legge spogliando ogni chicco di grano delle sue parti esterne. Solo il 60% del grano acquistato diventa quindi semola.

Indice di glutine non inferiore al 70%
L’analisi effettuata sul glutine contenuto nella semola De Cecco segnala un indice mai inferiore al 70%, un valore rilevante in una scala di valori che va da 0 a 100. Una presenza così forte di glutine assicura un alto contenuto proteico, tenacità ed elasticità della pasta e, di conseguenza, un’elevata tenuta di cottura.

Granulometria delle semole: la percentuale di semola sulle presse con granulometria superiore ai 425 micron di diametro è superiore al 40%
Il DPR n. 187 del 09/02/2001 ammette l’utilizzo di semola con granulometria inferiore ai 180 micron e in una percentuale non superiore al 25%. De Cecco, invece, ha certificato parametri di gran lunga superiori a quelli di legge, anche se l’utilizzo di granulometria grossa richiede un impasto più umido e tempi di essiccazione più lenti e dispendiosi. Il risultato è una semola di migliore qualità, che non presenta danni nella struttura degli amidi come, invece, può accadere nel caso delle semole a granulometria fine, che subiscono numerosi passaggi durante la lavorazione.

Temperatura dell’acqua di impasto inferiore ai 15° C
La certificazione attesta l’utilizzo di acqua a bassa temperatura durante la fase dell’impasto, per rendere più delicato il sapore della pasta, per garantire una perfetta tenuta in cottura e una solida struttura proteica del glutine, evitando che i granuli di amido fuoriescano nel corso della cottura, rendendo l’acqua torbida e la pasta collosa.

Tempi di essiccazione tra le 18 e le 36 ore
Da oggi sono certificati i tempi di essiccazione per molti dei principali formati De Cecco, tra cui Spaghetti (18 ore) e diversi formati complessi quali Zite, Mezze Zite, Zitone e Candele (36 ore). L’essiccazione lenta preserva l’integrità delle proteine e potenzia la tenuta in cottura. Si evitano, inoltre, reazioni chimiche riscontrabili a fronte di temperature più elevate che generano composti innaturali, a volte anche nocivi, e che danno alla pasta un colore giallo intenso, a volte tendente al rossastro, che rischia di essere scambiato dal consumatore per un indice di qualità.

Tenuta alla sovracottura degli Spaghetti
La pasta De Cecco può cuocere il 20% in più rispetto al tempo indicato sul pacchetto. La pasta, una volta cotta, non si ammassa né si incolla.

Utilizzo delle trafile in bronzo
L’utilizzo delle trafile in bronzo esige un processo di lavorazione della pasta lungo e costoso, ma assicura ruvidità e porosità ai forati che riescono così a trattenere qualsiasi condimento.