Chitarrina Abruzzese n° 399 all'uovo

Tipica Specialità regionale, la Chitarrina Abruzzese è un originale formato lungo a sezione quadrata più piccolo dei classici Maccheroni alla Chitarra.

Storicamente la pasta veniva tagliata con uno speciale attrezzo chiamato "chitarra", formato da un telaio di legno sul quale erano tesi sottili fili di acciaio. La pasta, non eccessivamente sottile (con uno spessore corrispondente allo spazio che intercorreva tra un filo e l'altro), veniva appoggiata sui fili e poi tagliata premendovi sopra con uno speciale mattarellino.

Il condimento più tipico da accostare a questo formato è il ragù di carne d'agnello. In particolari zone dell'Abruzzo il condimento tradizionale per la Chitarrina Abruzzese è un sugo di pomodoro arricchito da polpettine di carne di vitello del diametro di circa un centimetro, le cosiddette "pallottelle".

La Chitarrina Abruzzese è ottima anche con intingoli di carne di diversi tipi, con sughi a base di pomodori e melanzane, o a base di pesce.

Disponibile in confezione da 500 g.

  • Cottura: 5 min
Chitarrina Abruzzese n° 399 all'uovo


#AllaDeCecco

Cremona è un piacere per tutti i sensi.

In questa piccola capitale della musica, possiamo ascoltare le note dei violini, vedere architetture straordinarie e assaggiare prelibatezze gastronomiche come il Provolone Valpadana Dop che insaporisce un buon risotto con il suo gusto inconfondibile.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



Il suo primo preferito? "Gli Spaghetti aglio, olio e peperoncino. Una ricetta facile, dove la pasta è la vera protagonista del piatto e il suo gusto si esprime al massimo, affiancato e non sminuito da sapori genuini ed italiani come l’aglio, il peperoncino e l’olio extravergine d’oliva".
Tratto dal libro Pasta Damare - Claudio Sadler
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Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è la trafila ruvida a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



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Grattata n° 623 all'uovo

La Grattata appartiene alla famiglia delle pastine minute da cucinare in brodo.

In Friuli Venezia Giulia, in particolare nelle provincia di Trieste, ma anche in altre regioni come Toscana e Basilicata, questo tipo di minestra apriva i pranzi importanti, come quelli di nozze: si riteneva infatti che aprisse lo stomaco, per prepararlo alle ricche e sostanziose pietanze successive.

In Umbria, invece, veniva cucinata per le puerpere in brodo d'oca o di maiale.

La Grattata è indicata soprattutto nella preparazione di minestre chiare, come brodi o consommè, arricchite anche con crostini di pane o verdure tagliate a striscioline sottili.

Si può abbinare anche a minestre legate come creme e vellutate.

Disponibile in confezione da 250 g.

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