Mafaldine n° 2

Le Mafaldine appartengono alla famiglia delle paste secche lunghe e arricciate si caratterizzano per la forma di nastro arricciato su entrambi i lati.

Anche dette "Reginette" o "Reginelle", sono di origine napoletana e un tempo si chiamavano "Fettuccelle Ricce". Furono poi dedicate proprio dai napoletani alla principessa Mafalda di Savoia e ribattezzate Reginette o Mafaldine, in suo onore.

Le paste arricciate, come le Mafaldine, una volta ultimata la cottura, hanno una consistenza caratteristica e irregolare che differisce tra la parte del formato liscia e quella arricciata.

Un'altra particolarità di questo formato è la maggiore capacità della parte arricciata di trattenere il sugo rispetto alla parte liscia.

È un formato piuttosto versatile, per cui i condimenti consigliati per le Mafaldine sono: ragù alla napoletana con ricotta, sughi di cacciagione, sughi di pesce a base di molluschi e frutti di mare o sughi bianchi preparati con formaggi teneri e l'aggiunta di curry, zafferano, rafano o zenzero.

Disponibili in confezione da 500 g.

  • Cottura: 9 min -Al dente: 7 min
Mafaldine n° 2


#AllaDeCecco

La cucina cremonese è fatta di pochi e semplici piatti.

Ricette che raccontano i segreti di specialità contadine, di cose buone fatte come una volta, come il Salame Cremona IGP che, con una fetta di polenta, sprigiona tutto il suo straordinario sapore.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



Per Paolo Teverini la pasta è festa ed è stare insieme. Il mare dista poco da Bagno di Romagna e Paolo ama come il gusto dolce e morbido della pasta si sposi alla perfezione con la sensazione di iodato e sale del pesce. Il massimo, secondo lui, si ottiene con gli Spaghetti alle vongole, dove la pasta asciuga e ammorbidisce l’aggressività salina dei frutti di mare. Quando è ben fatto, questo è sicuramente uno dei piatti più immediati, piacevoli e diretti che un cuoco possa preparare.
Tratto dal libro Pasta Damare - Paolo Teverini
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Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è il bronzo a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto di preservare e difendere. Con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



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