Pennoni Lisci n° 38

I Pennoni Lisci sono una versione più grande delle classiche Penne Lisce e grazie alla loro dimensione, possono contenere molto sugo. L'assenza di creste è compensata da una sorprendente morbidezza che lo rende eccezionalmente delicato al palato. È una pasta delicata e sofisticata che esalta al meglio aromi, sapori e fragranze. In italiano il termine "Penne" si riferisce alla piuma d'oca con cui storicamente si scriveva e che veniva tagliata diagonalmente per ottenere una punta molto sottile. La forma, ottenuta da un tubo di pasta, può essere liscia o rigata, di varia lunghezza e presenta il tipico taglio diagonale a penna. Le penne sono uno dei pochi tipi di pasta di cui esiste una data precisa di creazione. Nel 1865, infatti, un pastaio di San Martino d'Albaro (Genova), Giovanni Battista Capurro, chiese e ottenne il brevetto per una macchina da taglio diagonale. Il brevetto era importante perché permetteva di tagliare la pasta fresca a penna senza schiacciarla e in lunghezze diverse da 3 a 5 centimetri (mezze penne o penne). Nel documento conservato presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma si legge: " Finora il taglio diagonale poteva essere effettuato solo a mano con un paio di forbici che, oltre ad essere lento e dispendioso in termini di tempo, comportava anche un taglio irregolare taglio che appiattiva la pasta ”. I Pennoni Lisci sono ottimi per preparare la pasta condita con ragù di carne napoletano, ragù alla genovese, sughi di carne e verdure o deliziosi primi piatti al forno. Disponibile in confezioni da 500g

  • Cottura: 12 min - Al dente: 10 min
Pennoni Lisci n° 38


#AllaDeCecco

Andare in Piazza delle Erbe a Padova

significa fare la spesa con la nonna, fare "quattro ciàcoe", girare per negozietti e botteghe, dove trovare prodotti locali come il formaggio Asiago Stagionato DOP che insaporisce un piatto di fettuccine cucinato in casa come da tradizione.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



Le Ghiottole con ricci di mare, purea di cicoria con un battuto di acetosella, perilla e rabarbaro. Un misto di sapori straordinario di erbe e di mare, che legato alle Ghiottole crea un’esplosione di sapori unica.

Amo le Ghiottole perché riescono ad avvolgere il condimento e ad offrire una sponda adeguata alla carica dei sapori.
Tratto dal libro Pasta Damare - Mauro Uliassi
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Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è la trafila ruvida a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



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Fedelini n° 10

L'origine dei Fedelini è da far risalire ai territori liguri della provincia di Savona a partire dal XIV secolo quando si cominciano a fabbricare i macharoni e tria, chiamati anche fidej, la cui caratteristica è quella di essere sottilissimi, caratteristica che ancora oggi li distingue dagli Spaghetti.

I condimenti consigliati per questo formato sono semplici: ottimi gli abbinamenti al burro, come burro crudo e formaggio oppure burro fuso alla salvia e formaggio. Ottime anche le salse a base d'uovo o quelle di pomodoro fresco crudo. Altro modo per gustare al meglio i Fedelini è in un brodo leggero bianco. Oltre ai brodi e alle paste asciutte, nel napoletano si usano anche per la preparazione di pasticci al forno.

Disponibili in confezione da 500 g.

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