Tagliatelle n° 304 all'uovo

Le Tagliatelle, sono diffuse in tutta Italia e fanno parte della famiglia delle paste lunghe a sezione piatta. Sono originarie delle regioni dell'Italia settentrionale, in particolare della tradizione gastronomica e culinaria emiliana. L'origine emiliana delle Tagliatelle è testimoniata dalla loro presenza all'interno dei detti popolari e dei modi di dire radicati tra le genti emiliane. Abbiamo un esempio delle profonde radici emiliane delle Tagliatelle ne "La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi : "Conti corti e tagliatelle lunghe, dicono i Bolognesi, e dicono bene, perché i conti lunghi spaventano i poveri mariti e le tagliatelle corte attestano l'imperizia di chi le fece e, servite in tal modo, sembrano un avanzo di cucina." La loro naturale versatilità le rende gustose con tutti i tipi di condimento: sono ottime come paste asciutte o sformati di pasta, perfetti i condimenti a base di pesce e molluschi, di burro, salse bianche a base di formaggi teneri e crema di latte con l'aggiunta di curry o zafferano. Disponibili in confezione da 500 g.

  • Cottura: 7 min
Tagliatelle n° 304 all'uovo


#AllaDeCecco

La Sicilia è un paradiso di sapori e profumi.

Qui la pasta non è mai un piatto da poco. Dalla tradizione nascono accostamenti e ricette di grande gusto.
Tratto dal libro Pasta Damare

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



La pasta fa parte del codice genetico, è radicata nel nostro DNA ed è parte della nostra cultura; la pasta è un elemento di cui non si può fare a meno in cucina e caratterizza il modo di mangiare che ci ha reso famosi nel mondo intero.
Tratto dal libro Pasta Damare - Gaetano Trovato
play

Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è la trafila ruvida a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



Potrebbe interessarti anche

Taglierini n° 305 all'uovo

I Taglierini sono originari dell'Italia settentrionale: Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lombardia, ma in particolare del Piemonte e delle Langhe albesi la cui tradizione culinaria tramanda la ricetta dei "tajarin", antichi taglierini fatti a mano.

Secondo la tradizione contadina, questo formato nasce dal recupero dei ritagli avanzati dalle paste ripiene. Che i Taglierini nascano nel contesto "povero" della cucina rurale, come piatto semplice, è testimoniato da uno stralcio tratto dal ricettario "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi, stampato per la prima volta nel 1891 a Firenze: "...il cappone per prima cosa veniva utilizzato per fare un buon brodo. Il brodo è un elemento fondamentale della cucina toscana nel quale se la cuoca di turno ne aveva la capacità, avrebbero navigato tortellini o cappelletti che dir si voglia, altrimenti si doveva ripiegare sui più semplici taglierini."

Quella dei Taglierini non è solo storia nazionale, infatti in Giappone a Capodanno si mangiano Taglierini molto lunghi la cui lunghezza è simbolo di vita molto duratura e felice. Sempre legata a riti popolari è la tradizione coreana in cui, a dicembre, le popolazioni che vivono al nord del Paese mangiano dei taglierini di grano saraceno chiamati naengmyon, allo scopo di scacciare gli spiritelli dispettosi.

I Taglierini sono una pasta molto versatile e sono diverse le ricette e i condimenti che si prestano alla loro preparazione: sono ottimi se gustati in brodo, diventando così un primo leggero ma energetico; se si preferiscono sapori più decisi si consigliano in alternativa sughi gustosi e dai sapori forti come quelli di cacciagione e di rigaglie; se si amano i sapori del mare, i Taglierini sono perfetti anche per la realizzazione di prelibati primi piatti a base di sughi di pesce e molluschi .Da provare in particolare in bianco con burro e tartufi.

Disponibili in confezione da 500 g.

Vai al prodotto