Pennoni Rigati n° 39 Integrali

I Pennoni Rigati sono una variante più grande delle classiche Penne e, grazie alla loro dimensione, riescono a trattenere al meglio i condimenti.

Il termine Penne fa riferimento, nella lingua italiana, alla penna d'oca anticamente utilizzata per scrivere e che veniva tagliata di sbieco per ottenere una punta dal tratto sottile. Il formato, ottenuto da un tubo di pasta, liscio o rigato, di lunghezza variabile, presenta il caratteristico taglio diagonale tipico della penna da scrittura.

Le Penne sono uno dei pochi formati di pasta con una data di nascita certa: nel 1865, infatti, un pastaio originario di San Martino d'Albaro (Genova), Giovanni Battista Capurro, chiese e ottenne un brevetto per una macchina tagliatrice diagonale. Il brevetto era importante perchè consentiva di tagliare a forma di penna la pasta fresca senza schiacciarla, in formato variabile fra i 3 e i 5 centimetri (mezze penne o penne). Si legge nel documento conservato all’Archivio Centrale dello Stato di Roma: “Fino al giorno d'oggi non si poteva ottenere il taglio diagonale che colle forbici a mano, metodo che oltre a riuscire troppo lento e dispendioso presentava l'inconveniente di produrre un taglio irregolare e di schiacciare le paste".

I Pennoni Rigati sono ottimi per la preparazione di pasticci al forno e sono particolarmente adatti conditi con sughi di carne, con le verdure o col pesto.

Disponibili in confezione da 500 g.

Pasta Integrale De Cecco e Università degli studi di Milano

  • Cottura: 14 min - Al dente: 12 min
Pennoni Rigati n° 39 Integrali


#AllaDeCecco

Visitare Torino offre una panoramica della cucina piemontese.

Una cucina saporita ed elaborata, arricchita da ingredienti rinomati come il Toma Piemontese DOP, ottimo per mantecare risotti, accompagnare un piatto di polenta “mitonà” o per condire pasta integrale e salumi locali da assaggiare in una delle tipiche osterie della città.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



All’inizio non è stato facile. Sapevo preparare solo i piatti che mi aveva insegnato mia madre ma poi, guardando quello che facevano gli chef, ho imparato la tecnica e i segreti per cucinare secondo la tradizione, ma in modo nuovo. Ho capito che per cucinare bene, l’ingrediente più importante è l’amore e la cura che si mette nel realizzare la ricetta. Ora mi diverto anche a sperimentare e talvolta è proprio la materia prima a suggerirmi l’idea per una nuova preparazione o un diverso accostamento. Un ortaggio o un pesce al mercato mi fanno venire un’idea o un nuovo abbinamento.
Tratto dal libro Pasta d’Autore - Franco e Angela Ricatti
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Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è il bronzo a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto di preservare e difendere. Con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



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Orecchiette n° 91 Integrali

Le Orecchiette, dette anche "strascicati" o "strascinati", sono il formato di pasta più tipico della cucina pugliese. La forma è a disco rotondo leggermente incavato al centro.

Nella tradizione gastronomica pugliese della pasta fatta in casa, le orecchiette si facevano con farina bianca, semola di grano duro ed acqua. Una volta in piccoli pezzi di pasta, "si strascinavano" con la punta di un coltello per ottenere una specie di conchiglietta, poi rovesciata all'indietro con la punta del pollice.

Nella ricetta tradizionale pugliese le orecchiette si lessano insieme a broccoletti o patate e si servono con un sugo di pomodoro e pecorino o con aglio e olio.

Sono anche conosciute come "Recchie" e accompagnate da ragù di verdure o ragù di agnello e ricotta.

Disponibili in confezione da 500 g .

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