Strangozzi n° 212

Gli Strangozzi, originari dell'Umbria, prendono il nome dal termine "strenghe", che indica i grossi lacci delle scarpe di una volta. La loro particolare consistenza li rende adatti ad essere conditi con saporiti ragù di carne o con salse ricche a base di pomodoro.
Disponibili in confezione da 500 g.

  • Cottura: 17 min - Al dente: 15 min
Strangozzi n° 212


#AllaDeCecco

La Sardegna, un’isola con la bellezza tutta intorno!

Scopri la meraviglia della natura e del mare in un piatto tipico come i "malloreddus", gnocchetti sardi che con il sapore intenso dei ricci di mare offre la possibilità di godere di un’esperienza esclusiva e preziosa.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



Oltre ai classici “sughi salati” mi piace accostare la pasta al sapore dolce.

La pasta è la prima firma italiana nel mondo e si può usare in tantissimi modi, giocando con diverse temperature e accostandola a diversi sapori, dal salato al dolce appunto!
Tratto dal libro Pasta Damare - Giancarlo Perbellini
play

Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è la trafila ruvida a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



Potrebbe interessarti anche

Fedelini n° 10

L'origine dei Fedelini è da far risalire ai territori liguri della provincia di Savona a partire dal XIV secolo quando si cominciano a fabbricare i macharoni e tria, chiamati anche fidej, la cui caratteristica è quella di essere sottilissimi, caratteristica che ancora oggi li distingue dagli Spaghetti.

I condimenti consigliati per questo formato sono semplici: ottimi gli abbinamenti al burro, come burro crudo e formaggio oppure burro fuso alla salvia e formaggio. Ottime anche le salse a base d'uovo o quelle di pomodoro fresco crudo. Altro modo per gustare al meglio i Fedelini è in un brodo leggero bianco. Oltre ai brodi e alle paste asciutte, nel napoletano si usano anche per la preparazione di pasticci al forno.

Disponibili in confezione da 500 g.

Vai al prodotto