Tagliatelle n° 203

Le Tagliatelle, sono diffuse in tutta Italia e fanno parte della famiglia delle paste lunghe a sezione piatta.

Sono originarie delle regioni dell'Italia settentrionale, in particolare della tradizione gastronomica e culinaria emiliana.

L'origine emiliana delle Tagliatelle è testimoniata dalla loro presenza all'interno dei detti popolari e dei modi di dire radicati tra le genti emiliane. Abbiamo un esempio delle profonde radici emiliane delle Tagliatelle ne "La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi : "Conti corti e tagliatelle lunghe, dicono i Bolognesi, e dicono bene, perché i conti lunghi spaventano i poveri mariti e le tagliatelle corte attestano l'imperizia di chi le fece e, servite in tal modo, sembrano un avanzo di cucina."

La loro naturale versatilità le rende gustose con tutti i tipi di condimento: sono ottime come paste asciutte o sformati di pasta, perfetti i condimenti a base di pesce e molluschi, di burro, salse bianche a base di formaggi teneri e crema di latte con l'aggiunta di curry o zafferano.

Disponibili in confezione da 500 g.

  • Cottura: 5 min - Al dente: null min
Tagliatelle n° 203


#AllaDeCecco

All’ombra della Madonnina, l’arte si incontra anche nella gastronomia.

Con piatti come gli gnocchi al Gorgonzola DOP che si sciolgono in bocca grazie al formaggio dalle tipiche striature verdi. Una ricetta irresistibile che sorprende con gusto tutta la famiglia.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



Prendiamo esempio dalla pasta, perché da buon campano è la cosa più importante prima del caffè. Basta vedere la “sua” pasta e patate: 25, sì venticinque formati di pasta differenti e altrettante cotture, per ottenere indubbiamente un piccolo capolavoro di stile e di presentazione. Una specie di “mischiata” al cubo, la famosa pasta ottenuta con i vari avanzi di paste secche di vari formati...
Tratto dal libro Pasta Damare - Nino Di Costanzo
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Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è il bronzo a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto di preservare e difendere. Con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



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Esclusivo formato tipico della gastronomia contadina abruzzese, noto anche come "pasto del desiderio", le Pettole Abruzzesi sono una varietà di sagne tagliate a forma quadrangolare diffusissime nelle zone montane. De Cecco vi consiglia di provarle con zuppe di legumi, con ceci e tartufo nero o con alici fresche e fagiolini.
Disponibili in confezione da 500 g.

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