Riso Arborio

Ѐ uno dei risi più diffusi in Italia, grazie alle sue doti di forma e sostanza. Si presenta con un chicco di dimensioni generose e offre una buona resistenza alla cottura. Durante la cottura, il calore penetra nella parte più periferica lasciando il nucleo centrale, ricco di amido, al dente.

Per questa sua caratteristica è indicato per tutti i tipi di risotti che possono essere piacevolmente mantecati così come per timballi e supplì. Il riso Arborio è così denominato perché originario dell'omonima cittadina vercellese dove fu selezionato per la prima volta nel 1946, derivandolo dalla pianta del Vialone.

Ancora oggi è in queste zone della pianura padana che ne vengono realizzate le più ampie colture.

 

 

Qualche consiglio

Nella preparazione dei risotti, dopo aver tolto la cipolla, fatta prima appassire nell'olio o nel burro, versare il riso e mescolarlo sempre con un cucchiaio di legno, onde evitare che il riso tocchi superfici fredde o taglienti. Solo quando il riso sarà perfettamente tostato, cioè avrà assorbito tutto il condimento e sarà diventato lucido e trasparente, si potranno aggiungere gli altri ingredienti a seconda della ricetta.

Il sottovuoto impedisce le alterazioni del riso e conserva le caratteristiche di colore, aroma e valori nutrizionali del chicco.

Cottura: 14-16 min


  • Cottura: 14-16 min
Riso Arborio


#AllaDeCecco

Visitare Torino offre una panoramica della cucina piemontese.

Una cucina saporita ed elaborata, arricchita da ingredienti rinomati come il Toma Piemontese DOP, ottimo per mantecare risotti, accompagnare un piatto di polenta “mitonà” o per condire pasta integrale e salumi locali da assaggiare in una delle tipiche osterie della città.

Vivere #AllaDeCecco vuol dire assaporare ingredienti, profumi, suoni, paesaggi.
E per la pasta scegliere solo De Cecco.



Compito dello chef è proprio quello di cercare di valorizzare un certo tipo di pasta, ricercare il giusto abbinamento e offrire sempre una soluzione di equilibrato sapore.
Un tempo la pasta era semplice sostentamento, invece oggi è uno degli ingredienti più duttili nelle mani di un bravo chef, una potenziale sorgente di infinite ricette.
Tratto dal libro Pasta Damare - Pino Cuttaia
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Il nostro metodo

Attenzione, cura, esperienza, qualità in ogni fase: dal nostro mulino alla tua tavola

La selezione del grano

Scegliere materie prime eccellenti è il primo passo, il più importante, per creare una pasta unica.
grano

La molitura

Siamo mugnai da quasi due secoli: già nel 1831 don Nicola De Cecco produceva nel suo mulino la "miglior farina del contado". Ancora oggi maciniamo tutto il grano nel mulino accanto al pastificio, che è sempre avvolto da un intenso e piacevole profumo.
molitura

L' impasto

L' acqua fredda e l' impasto a una temperatura inferiore ai 15 gradi: due dettagli che ci permettono di ottenere una pasta che rispetta la materia prima.
impastamento

La trafilatura

Se grazie alla trafilatura la pasta prende forma, è la trafila ruvida a regalare alla nostra pasta quella porosità unica capace di catturare ogni condimento. Questa è una delle particolari procedure che abbiamo scelto con grande orgoglio.
trafilatura

L'essiccazione

Un altro dei segreti della nostra pasta è l'essiccazione lenta e a bassa temperatura. È il nostro modo di preservare intatte le caratteristiche organolettiche del grano.
essiccazione



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Riso Ribe

Il riso Ribe è una fra le varietà più versatili.

Ha chicchi di media grandezza, semilunghi e tondeggianti, una struttura cristallina e compatta che lo rende resistente alla cottura, quindi ideale per ricette non asciutte, come minestroni di verdure con riso e raffinate minestre in brodo.

Fonti storiche riportano che il riso Ribe nasce nel secondo dopoguerra dall'incrocio tra il Vialone e il Lady Wright, una specie importata dagli Stati Uniti nel 1925.

Qualche consiglio

Per presentare una minestra di riso in brodo in maniera elegante, bisogna far sì che il brodo resti limpido e non venga intorpidito dall'amido del riso. Per fare questo, si fa bollire il riso in acqua, lo si scola un minuto prima del punto di cottura e lo si versa subito nel brodo di ebollizione.

Il sottovuoto impedisce le alterazioni del riso e conserva le caratteristiche di colore, aroma e valori nutrizionali del chicco.

 

Cottura: 13-15 min

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